Dal cloud alla fabbrica: i robot umanoidi arrivano nei luoghi di lavoro

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La partnership annunciata questa settimana tra Microsoft e Hexagon Robotics segna un punto di svolta nella commercializzazione di robot umanoidi basati sull’intelligenza artificiale per ambienti industriali. Le due società combineranno l’infrastruttura cloud e AI di Microsoft con l’esperienza di Hexagon nella robotica, nei sensori e nell’intelligenza spaziale per promuovere l’implementazione di sistemi fisici di AI in contesti del mondo reale.

Al centro della collaborazione c’è AEON, il robot umanoide industriale di Hexagon, un dispositivo progettato per funzionare autonomamente in ambienti come fabbriche, hub logistici, impianti di ingegneria e siti di ispezione.

La partnership si concentrerà sulla formazione multimodale sull’intelligenza artificiale, sull’imitazione dell’apprendimento, sulla gestione dei dati in tempo reale e sull’integrazione con i sistemi industriali esistenti. I settori target iniziali includono quello automobilistico, aerospaziale, manifatturiero e logistico, affermano le aziende. È in questi settori che la carenza di manodopera e la complessità operativa stanno già limitando la crescita finanziaria.

L’annuncio è il segno di un ecosistema in maturazione: piattaforme cloud, intelligenza artificiale fisica e convergenza dell’ingegneria robotica, che rendono l’automazione umanoide commercialmente fattibile.

Robot umanoidi fuori dal laboratorio di ricerca

Mentre i robot umanoidi sono stati oggetto di lavoro presso istituti di ricerca, dimostrati con orgoglio in occasione di eventi tecnologici, gli ultimi cinque anni hanno visto un passaggio all’implementazione pratica in ambienti di lavoro reali. Il cambiamento principale è stata la combinazione di una migliore percezione, progressi nell’apprendimento di rinforzo e imitazione e la disponibilità di un’infrastruttura cloud scalabile.

Uno degli esempi più visibili è La cifra dell’Agilità Roboticaun robot umanoide bipede progettato per operazioni logistiche e di magazzino. Digit è stato sperimentato in ambienti reali da aziende come Amazon, dove svolge attività di movimentazione dei materiali, tra cui lo spostamento delle cassette e la logistica dell’ultimo metro. Tali implementazioni tendono a concentrarsi sull’aumento dei lavoratori umani piuttosto che sulla loro sostituzione, con Digit che gestisce compiti fisicamente più impegnativi.

Allo stesso modo, il programma Optimus di Tesla è uscito dalla fase in cui i video concettuali erano tutto ciò che esisteva, ed è ora sottoposto a prove in fabbrica. I robot Optimus vengono testati su compiti strutturati come la movimentazione di componenti e il trasporto di attrezzature all’interno degli impianti di produzione automobilistica di Tesla. Anche se di portata ancora limitata, questi progetti pilota dimostrano il modello di macchine di tipo umanoide scelte su fattori di forma meno antropomorfi in modo che possano operare in spazi progettati e popolati dall’uomo.

Ispezione, manutenzione e ambienti pericolosi

L’ispezione industriale sta emergendo come uno dei primi casi d’uso commercialmente fattibili per i robot umanoidi e quasi umanoidi. Atlante della Boston Dynamicspur non essendo ancora un prodotto commerciale di uso generale, è stato utilizzato in prove industriali reali per ambienti di ispezione e risposta alle catastrofi. Può spostarsi su terreni irregolari, salire le scale e manipolare strumenti in luoghi considerati non sicuri per gli esseri umani.

Il Toyota Research Institute ha implementato piattaforme di robotica umanoide per attività di ispezione e manipolazione a distanza in contesti simili. I sistemi Toyota si basano sulla percezione multimodale e sul controllo human-in-the-loop, quest’ultimo rafforzando una tendenza del settore: le prime implementazioni danno priorità all’affidabilità e alla tracciabilità, quindi necessitano di supervisione umana.

AEON di Hexagon si allinea strettamente con questa tendenza. La sua enfasi sulla fusione dei sensori e sull’intelligenza spaziale è rilevante per le attività di ispezione e di garanzia della qualità, dove la comprensione precisa degli ambienti fisici è più preziosa delle capacità di conversazione maggiormente associate all’uso quotidiano delle IA.

Piattaforme cloud centrali per la strategia di robotica

Una caratteristica distintiva della partnership Microsoft-Hexagon è l’uso dell’infrastruttura cloud per il ridimensionamento dei robot umanoidi. L’addestramento, l’aggiornamento e il monitoraggio dei sistemi fisici di intelligenza artificiale generano grandi quantità di dati, inclusi video, feedback di forza dai sensori sul dispositivo, mappatura spaziale (come quella derivata da LIDAR) e telemetria operativa. La gestione locale di questi dati è stata storicamente un collo di bottiglia, a causa dei vincoli di archiviazione ed elaborazione.

Utilizzando piattaforme come Azure e Azure IoT Operations, oltre a servizi di intelligence in tempo reale nel cloud, i robot umanoidi possono essere addestrati su tutta la flotta, non su unità isolate. Ciò porta a molteplici possibilità di apprendimento condiviso, miglioramento attraverso l’iterazione e maggiore coerenza. Per gli acquirenti a livello dirigenziale, questi cambiamenti nell’architettura IT significano che i robot umanoidi diventano entità vitali che possono essere trattate – in termini di requisiti IT – più come software aziendale che come macchinari.

La carenza di manodopera spinge all’adozione

Le tendenze demografiche nei settori manifatturiero, logistico e ad alta intensità di asset sono sempre più sfavorevoli. L’invecchiamento della forza lavoro, il calo di interesse per i ruoli manuali e la persistente carenza di competenze creano lacune di competenze che l’automazione convenzionale non può colmare completamente, almeno non senza ricostruire intere strutture per renderle più adatte alla forza lavoro robotica. I sistemi robotici fissi eccellono in compiti ripetitivi e prevedibili, ma faticano in ambienti umani e dinamici.

I robot umanoidi occupano una via di mezzo. Non progettati per sostituire i flussi di lavoro, possono stabilizzare le operazioni in cui la disponibilità umana è incerta. I casi di studio mostrano un valore precoce nei turni di notte, nei periodi di picco della domanda e nelle attività ritenute troppo pericolose per gli esseri umani.

Cosa dovrebbero valutare i consigli di amministrazione prima di investire

Per i decisori che stanno valutando di investire nei robot sul posto di lavoro di prossima generazione, sono emerse diverse questioni da tenere presente dalle implementazioni esistenti nel mondo reale:

La specificità del compito conta più dell’intelligenza generale, con i progetti pilota di maggior successo che si concentrano su attività ben definite. La governance e la sicurezza dei dati continuano a dover essere messe in primo piano quando i robot vengono messi in gioco, soprattutto quando è necessario collegarli alle piattaforme cloud.

A livello umano, l’integrazione della forza lavoro può essere più impegnativa dell’approvvigionamento, dell’installazione e della gestione della tecnologia stessa. Tuttavia, in questa fase della maturità dell’IA, la supervisione umana rimane essenziale per la sicurezza e l’accettazione normativa.

Un cambiamento misurato ma irreversibile

I robot umanoidi non sostituiranno la forza lavoro umana, ma un numero crescente di prove derivanti da implementazioni e prototipi dal vivo mostra che tali dispositivi si stanno diffondendo sul posto di lavoro. A partire da ora, i robot umanoidi basati sull’intelligenza artificiale possono svolgere compiti economicamente preziosi e l’integrazione con i sistemi industriali esistenti è immensamente possibile. Per i consigli di amministrazione con voglia di investire, la domanda potrebbe essere quando i concorrenti potranno implementare la tecnologia in modo responsabile e su larga scala.

(Fonte immagine: Fonte: Hexagon Robotics)

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Fonte: www.artificialintelligence-news.com

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