La follia delle assunzioni rivela la guerra delle vendite dell’IA

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Mentre OpenAI corre verso il suo ambizioso obiettivo di entrate di 100 miliardi di dollari entro il 2027, il produttore di ChatGPT sta costruendo un esercito di consulenti di intelligenza artificiale per colmare il divario tra tecnologia all’avanguardia e sale riunioni aziendali, una mossa che segnala un cambiamento fondamentale nel modo in cui le aziende di intelligenza artificiale si stanno avvicinando alla sfida notoriamente difficile dell’adozione aziendale.

Secondo i dati di settore e i recenti modelli di assunzione, OpenAI sta espandendo in modo significativo i suoi team go-to-market in un momento in cui l’attività aziendale dell’azienda è in fase di espansione. esplodendo. La startup ha raggiunto un fatturato annuo di 20 miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 6 miliardi di dollari del 2024, con oltre un milione di organizzazioni che ora utilizzano la sua tecnologia.

La sfida dell’adozione aziendale

Le assunzioni aggressive strategia riflette una verità più ampia sull’intelligenza artificiale aziendale: la tecnologia si vende da sola in demo, ma implementarla su larga scala richiede un insieme di competenze completamente diverse. Ricerche recenti viste in Secondo Talento mostra che mentre l’87% delle grandi imprese sta implementando soluzioni di intelligenza artificiale, solo il 31% dei casi d’uso dell’intelligenza artificiale raggiunge la piena produzione, con il divario tra progetti pilota e implementazione a livello aziendale che rimane ostinatamente ampio.

“La vera storia non riguarda solo l’assunzione di consulenti, ma ciò che questo rivela sulla maturazione dell’intelligenza artificiale aziendale”, ha affermato un analista del settore che ha richiesto l’anonimato. “Stiamo passando da un mondo in cui le aziende hanno acquistato l’intelligenza artificiale grazie alla FOMO a uno in cui hanno bisogno di serie competenze di implementazione per acquisire effettivamente valore.”

La sfida è multiforme. Secondo multiplo indagini di settorele principali sfide legate all’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese nel 2025 includono la complessità dell’integrazione al 64%, i rischi per la privacy dei dati al 67% e i problemi di affidabilità al 60%. Questi non sono problemi che possono essere risolti solo con modelli migliori: richiedono competenze umane nella gestione del cambiamento, nella riprogettazione del flusso di lavoro e nella trasformazione organizzativa.

Il panorama competitivo

OpenAI non è l’unico a riconoscere il divario nell’implementazione aziendale. Anthropic, che è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di 9 miliardi di dollari di entrate annualizzate entro la fine del 2025 con obiettivi da 20 a 26 miliardi di dollari per il 2026, ha adottato un approccio diverso concentrandosi su partenariati su larga scala.

La società ha recentemente annunciato accordi con Deloitte, Cognizant e Snowflake, essenzialmente esternalizzando il livello di consulenza a società di servizi professionali affermate.

“Anthropic sta posizionando Claude come un’alternativa favorevole alle imprese, essenzialmente ‘OpenAI per le aziende che non vogliono fare affidamento su OpenAI'”, secondo la società di ricerca industriale Sacra.

Microsoft, nel frattempo, sfrutta le relazioni aziendali esistenti e le partnership di consulenza, mentre Google sta raggruppando le capacità di intelligenza artificiale nel suo ecosistema Workspace e Cloud. La strategia di Amazon è incentrata sul rendere AWS l’infrastruttura di riferimento per le distribuzioni di intelligenza artificiale aziendale.

Cosa rivelano le assunzioni di OpenAI

L’ondata di assunzioni di consulenti segnalata suggerisce che OpenAI scommette sul fatto che il coinvolgimento diretto del cliente si rivelerà più efficace dei modelli di pura partnership. Ciò è in linea con le tendenze più ampie del software aziendale, in cui i fornitori necessitano sempre più di competenze di settore per aiutare i clienti a realizzare valore.

Le offerte di lavoro analizzate su più piattaforme mostrano il reclutamento di OpenAI per ruoli che vanno da direttori di account aziendali, gestori di distribuzione dell’intelligenza artificiale e architetti di soluzioni, tutti concentrati sull’aiutare le organizzazioni a passare dalla prova di concetto alla distribuzione di produzione.

Il tempismo è fondamentale. Con la quota di mercato aziendale di OpenAI che scende dal 50% al 34% mentre Anthropic raddoppiato Con una presenza compresa tra il 12% e il 24% nei modelli di base, l’azienda deve dimostrare di essere in grado non solo di costruire la migliore tecnologia, ma anche di aiutare le imprese a implementarla con successo.

La realtà realizzativa

Per i leader IT aziendali, il flusso di consulenti AI che assumono dai fornitori rappresenta sia un’opportunità che un avvertimento. L’opportunità: accesso a competenze tecniche approfondite per gestire implementazioni complesse.

L’avvertimento: se i fornitori stessi hanno bisogno di centinaia di consulenti per far funzionare la loro tecnologia, cosa ci dice questo sulla maturità di queste soluzioni?

“La maggior parte delle organizzazioni tratta l’intelligenza artificiale come un miglioramento tattico piuttosto che come un abilitatore strategico, con conseguente esecuzione frammentata”, secondo a recente rapporto di settore. Il successo non richiede solo la tecnologia: richiede prontezza organizzativa, riprogettazione del flusso di lavoro e un ripensamento fondamentale del modo in cui viene svolto il lavoro basato sulla conoscenza.

La vera domanda non è se OpenAI o i suoi concorrenti possano assumere abbastanza consulenti. La questione è se le aziende riescono ad assorbire con successo queste tecnologie al ritmo richiesto dal settore.

Con il 42% dei dirigenti di alto livello segnalazione Poiché l’adozione dell’intelligenza artificiale sta “facendo a pezzi la loro azienda” a causa di lotte di potere, conflitti e silos organizzativi, la sfida umana potrebbe rivelarsi più difficile da risolvere rispetto a quella tecnica.

Con l’intensificarsi della corsa agli armamenti nelle vendite di IA, una cosa è chiara: i vincitori non saranno solo le aziende con i modelli migliori, ma coloro che sapranno guidare con successo le imprese attraverso il disordinato e difficile lavoro di trasformazione organizzativa.

L’ondata di assunzioni di consulenti di OpenAI suggerisce che sta imparando questa lezione, nel modo più duro.

(Foto di Andrea Neel)

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Fonte: www.artificialintelligence-news.com

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