Il Regno Unito Ministero della Difesa (MOD) ha selezionato Cappello Rosso per progettare una dorsale unificata di intelligenza artificiale e cloud ibrido per tutta la sua proprietà. Annunciato oggi, l’accordo è progettato per abbattere i silos di dati e accelerare l’implementazione di modelli di intelligenza artificiale dal data center all’edge tattico.
Per i CIO, fa parte di un passaggio più ampio da progetti pilota di intelligenza artificiale frammentati e specifici per progetti verso un approccio più ingegneristico della piattaforma. Standardizzando l’infrastruttura di Red Hat, il MOD mira a disaccoppiare le sue capacità di intelligenza artificiale dall’hardware sottostante, consentendo agli algoritmi di essere sviluppati una volta e distribuiti ovunque, sia on-premise, nel cloud o su dispositivi di campo disconnessi.
Red Hat industrializza il ciclo di vita dell’intelligenza artificiale per la MOD
L’accordo si concentra sulla Defense Digital Foundry, l’hub centrale di distribuzione del software del MOD. La Foundry ora fornirà un ambiente MLOps coerente a tutti i rami del servizio, tra cui la Royal Navy, l’esercito britannico e la Royal Air Force.
Al centro di questa iniziativa c’è Red Hat AI, una suite che include Red Hat OpenShift AI. Questa piattaforma affronta un collo di bottiglia familiare nell’intelligenza artificiale aziendale: il “divario di inferenza” tra i team di data science e l’infrastruttura operativa.
Il nuovo accordo consentirà agli sviluppatori MOD di collaborare su un’unica piattaforma, scegliendo i modelli di intelligenza artificiale e gli acceleratori hardware più appropriati per le loro specifiche esigenze di missione senza essere vincolati all’ecosistema di un unico fornitore.
Questa standardizzazione è vitale per “abilitare l’intelligenza artificiale su larga scala”, secondo Red Hat. Unificando gli sforzi più disparati, il MOD intende ridurre la duplicazione che spesso affligge i grandi programmi IT governativi. La piattaforma supporta l’inferenza ottimizzata, garantendo che i modelli di intelligenza artificiale possano funzionare in modo efficiente su impronte hardware limitate spesso presenti in ambienti militari.
Mivy James, CTO presso il MOD del Regno Unito, ha dichiarato: “Facilitare l’accesso alle piattaforme Red Hat diventa ancora più importante per il Ministero della Difesa britannico nell’era dell’intelligenza artificiale, dove l’adozione rapida, la replica delle buone pratiche e la capacità di scalare sono fondamentali per ottenere un vantaggio strategico”.
Collegare i sistemi legacy e autonomi
Uno dei principali ostacoli alla modernizzazione della difesa è la coesistenza di carichi di lavoro virtualizzati legacy con applicazioni IA moderne e containerizzate. L’accordo include Red Hat OpenShift Virtualization, che fornisce un “percorso di migrazione ben illuminato” per i sistemi esistenti. Ciò consente al MOD di gestire macchine virtuali tradizionali insieme a nuove reti neurali sullo stesso piano di controllo per ridurre la complessità e i costi operativi.
L’accordo MOD incorpora anche Red Hat Ansible Automation Platform per promuovere l’automazione dell’intelligenza artificiale a livello aziendale. In un contesto di intelligenza artificiale, l’automazione è il meccanismo di applicazione della governance. Garantisce che, man mano che i modelli vengono riqualificati e ridistribuiti, la gestione della configurazione sottostante, l’orchestrazione della sicurezza e il provisioning dei servizi rimangano conformi a rigorosi standard di difesa.
Sicurezza e allineamento dell’ecosistema
L’implementazione dell’intelligenza artificiale nella difesa richiede naturalmente una “impronta di sicurezza coerente” in grado di resistere a sofisticate minacce informatiche.
La piattaforma Red Hat consente DevSecOps pratiche, integrando le porte di sicurezza direttamente nella catena di fornitura del software. Ciò è particolarmente importante per mantenere un pedigree software affidabile quando si integra codice di fornitori di terze parti approvati, che ora possono allineare i propri risultati finali con l’ambiente Red Hat standardizzato del MOD.
Joanna Hodgson, Regional Manager per il Regno Unito e l’Irlanda presso Red Hat, ha commentato: “Red Hat offre flessibilità e scalabilità per implementare qualsiasi applicazione o modello di intelligenza artificiale sull’hardware di loro scelta, sia on premise, in qualsiasi cloud o all’edge, aiutando il Ministero della Difesa del Regno Unito a sfruttare le tecnologie più recenti, inclusa l’intelligenza artificiale”.
L’implementazione dimostra che la maturità dell’IA lo è andando oltre il modello stesso all’infrastruttura che lo supporta. Il successo in ambienti ad alto rischio come la difesa dipende meno dalle prestazioni dei singoli algoritmi e più dalla capacità di fornire, aggiornare e governare in modo affidabile tali modelli su larga scala.
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Fonte: www.artificialintelligence-news.com
