URBN testa l’intelligenza artificiale degli agenti per automatizzare il reporting al dettaglio

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Le decisioni sulla vendita al dettaglio spesso dipendono da rapporti settimanali sulle prestazioni, ma la compilazione di tali rapporti può richiedere ore di lavoro manuale. Urban Outfitters Inc. (URBN) sta testando un nuovo approccio utilizzando sistemi di intelligenza artificiale per generare automaticamente tali report, modificando l’analisi di routine dal personale al software.

Il rivenditore gestisce marchi come Urban Outfitters, Anthropologie e Free People e ha implementato sistemi di intelligenza artificiale che analizzano i dati a livello di negozio e producono riepiloghi settimanali per i team di merchandising. Invece di rivedere più fogli di calcolo o dashboard, il personale riceve un rapporto che evidenzia modelli e aree che richiedono attenzione.

La copertura del settore indica il l’automazione salva i commercianti dalla revisione di più di 20 rapporti separati ogni domenica sintetizzando le informazioni in un’unica panoramica. L’obiettivo è ridurre il tempo impiegato nella raccolta e nell’organizzazione dei dati prima che vengano prese le decisioni. Il lancio offre un esempio pratico di come l’“intelligenza artificiale” sta iniziando a entrare nelle operazioni aziendali quotidiane.

In che modo l’intelligenza artificiale degli agenti sta prendendo il posto del reporting di routine del commercio al dettaglio

Il reporting settimanale è molto vicino al fulcro della gestione della vendita al dettaglio. I team di merchandising utilizzano questi aggiornamenti per monitorare le tendenze delle vendite, controllare i movimenti dell’inventario e decidere dove modificare i prezzi, i livelli delle scorte o le promozioni. Poiché il processo si ripete in molti negozi e regioni, può consumare gran parte del tempo operativo.

Gli agenti IA di URBN assumono il controllo delle parti strutturate di tale flusso di lavoro. I sistemi raccolgono dati di archivio, organizzano risultati e presentano un riepilogo comprensibile affinché i team possano esaminarlo. I dipendenti rimangono responsabili dell’interpretazione dei risultati e dell’azione, ma il lavoro preliminare viene gestito automaticamente.

Ciò rispecchia un cambiamento nell’adozione dell’intelligenza artificiale aziendale. Le prime implementazioni miravano spesso ad aiutare le persone a completare le attività più velocemente, come la stesura di testi o la ricerca di informazioni interne. Invece, i sistemi ad agenti eseguono processi in background e presentano risultati completati, consentendo al personale di concentrarsi sul giudizio e non sulla preparazione.

Gli analisti del commercio al dettaglio hanno sottolineato un crescente interesse per questo modello nel settore. Discussioni recenti Eventi della Federazione Nazionale Retail hanno evidenziato come i rivenditori stiano esplorando flussi di lavoro basati sull’intelligenza artificiale autonomi per supportare il merchandising e il monitoraggio operativo su larga scala. L’automazione del reporting di URBN mostra come queste idee si stanno spostando negli ambienti di produzione e non rimangono nelle fasi pilota.

Perché il reporting è uno dei primi obiettivi dell’automazione

Il reporting è una delle prime aree operative che molte aziende cercano di automatizzare perché si basa su dati organizzati e formati prevedibili. I riepiloghi settimanali seguono uno schema ripetibile, rendendoli più facili da testare utilizzando l’automazione mantenendo al contempo la supervisione.

Iniziare con il reporting consente a URBN di valutare quanto siano affidabili i risultati dell’intelligenza artificiale e quanto bene i team si adattino alla ricezione di insight automatizzati. Se il sistema produce costantemente riepiloghi accurati, può ridurre i ritardi tra l’identificazione delle tendenze e la risposta ad esse.

L’approccio evidenzia inoltre che l’automazione non elimina la responsabilità. Il personale continua a rivedere i report e a prendere le decisioni finali, ma dedica meno tempo all’assemblaggio manuale delle informazioni.

Un segnale di cambiamento delle priorità aziendali

Il lancio di URBN suggerisce che la prossima fase dell’adozione dell’intelligenza artificiale aziendale potrebbe includere l’automazione nei flussi di lavoro quotidiani. Le aziende si chiedono sempre più se l’intelligenza artificiale sia in grado di gestire compiti operativi ricorrenti in modo sufficientemente affidabile da diventare parte dei normali processi aziendali.

Quando tali attività vengono automatizzate con successo, i vantaggi vanno oltre il risparmio di tempo. Una rendicontazione coerente può aiutare a garantire che i team nelle regioni lavorino sulla base delle stesse informazioni, il che può migliorare il coordinamento e accelerare le risposte ai problemi emergenti. Nelle grandi reti di vendita al dettaglio, anche piccoli miglioramenti nella rapidità con cui le informazioni raggiungono i decisori possono influenzare la gestione delle scorte e le prestazioni di vendita.

Se l’automazione del reporting si dimostrasse affidabile, sistemi simili potrebbero espandersi in aree adiacenti come la previsione della domanda, l’analisi delle promozioni o il monitoraggio dell’offerta. Ogni passaggio seguirebbe lo stesso schema: automatizzare le basi ripetibili, mantenere le persone responsabili della supervisione e delle decisioni.

Dall’assistenza dell’IA all’esecuzione dell’IA tramite agenti

L’uso dell’intelligenza artificiale da parte di URBN illustra un cambiamento graduale nel modo in cui le imprese stanno integrando l’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale sta iniziando a eseguire automaticamente processi operativi definiti mentre gli esseri umani supervisionano i risultati.

Il cambiamento sposta l’intelligenza artificiale dal supporto alla produttività individuale alla definizione dell’organizzazione del lavoro. Iniziando con un’attività ricorrente come il reporting settimanale e mantenendo la revisione saldamente nelle mani dell’uomo, URBN sta testando fino a che punto ci si può fidare dell’automazione nelle operazioni di vendita al dettaglio reali.

Per le altre aziende che osservano l’evoluzione dei sistemi ad agenti, la lezione è pratica, vale a dire decidere quali processi quotidiani possono essere trasferiti al software e come gestire tale transizione.

(Foto di Mercantile di Clark Street)

Vedi anche: L’intelligenza artificiale Agentic favorisce il ROI finanziario grazie all’automazione della contabilità fornitori

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Fonte: www.artificialintelligence-news.com

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