AstraZeneca scommette sull’intelligenza artificiale interna per accelerare la ricerca oncologica

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Lo sviluppo di farmaci sta producendo più dati che mai e grandi aziende farmaceutiche come AstraZeneca si rivolgono all’intelligenza artificiale per dargli un senso. La sfida non è più se l’intelligenza artificiale possa essere d’aiuto, ma quanto strettamente debba essere integrata nella ricerca e nel lavoro clinico per migliorare le decisioni su sperimentazioni e trattamenti.

Questa domanda aiuta a spiegare perché AstraZeneca sta portando internamente Modella AI. La società ha accettato di acquisire la società di intelligenza artificiale con sede a Boston nel tentativo di approfondire l’uso dell’intelligenza artificiale nella ricerca oncologica e nello sviluppo clinico. I termini finanziari non sono stati resi noti.

Invece di trattare l’intelligenza artificiale come uno strumento di supporto, AstraZeneca sta inserendo i modelli, i dati e il personale di Modella direttamente nella sua organizzazione di ricerca. La mossa riflette un cambiamento più ampio nel settore farmaceutico, dove le partnership stanno lasciando il posto alle acquisizioni mentre le aziende cercano di ottenere un maggiore controllo su come l’intelligenza artificiale viene costruita, testata e utilizzata in contesti regolamentati.

Perché la proprietà dell’intelligenza artificiale sta iniziando ad avere importanza nella ricerca sui farmaci

Modella AI si concentra sull’uso dei computer per analizzare i dati patologici, come le immagini della biopsia, e collegare tali risultati con le informazioni cliniche. Il suo lavoro è incentrato sul rendere la patologia più quantitativa, aiutando i ricercatori a individuare modelli che potrebbero indicare biomarcatori utili o guidare le scelte terapeutiche.

In una dichiarazione, Modella ha affermato che i suoi modelli di base e gli agenti di intelligenza artificiale saranno integrati nel lavoro di ricerca e sviluppo oncologico di AstraZeneca, con particolare attenzione allo sviluppo clinico e alla scoperta di biomarcatori.

Come AstraZeneca ha portato la sua partnership sull’intelligenza artificiale verso la piena integrazione

Per AstraZeneca l’accordo si basa su una collaborazione iniziata diversi anni fa. Quella precedente partnership ha consentito a entrambe le parti di verificare se gli strumenti di Modella potevano funzionare nell’ambiente di ricerca del produttore farmaceutico. Secondo i dirigenti di AstraZeneca, l’esperienza ha reso chiara la necessità di una maggiore integrazione.

Intervenendo alla JP Morgan Healthcare Conference, Aradhana Sarin, Chief Financial Officer di AstraZeneca, ha descritto l’acquisizione come un modo per portare più dati e capacità di intelligenza artificiale all’interno dell’azienda.

“Lo sviluppo di farmaci oncologici sta diventando sempre più complesso, più ricco di dati e più sensibile al fattore tempo”, ha affermato Gabi Raia, direttore commerciale di Modella AI, aggiungendo che l’adesione ad AstraZeneca consentirebbe all’azienda di implementare i suoi strumenti in studi globali e contesti clinici.

Usare l’intelligenza artificiale per migliorare le decisioni processuali

Sarin ha affermato che l’accordo “potrebbe potenziare” il lavoro di AstraZeneca nella patologia quantitativa e nella scoperta di biomarcatori combinando dati, modelli e team sotto lo stesso tetto. Sebbene tale linguaggio rifletta l’ambizione, l’obiettivo pratico è più fondato: ridurre il tempo necessario per trasformare i dati della ricerca in decisioni che influenzano la progettazione dello studio e la selezione dei pazienti.

Un’area in cui AstraZeneca prevede che l’intelligenza artificiale avrà un impatto è la scelta dei pazienti per gli studi clinici. Un migliore abbinamento dei pazienti agli studi potrebbe migliorare i risultati degli studi e ridurre i costi legati ai ritardi o al fallimento degli studi.

Questo tipo di miglioramento dipende meno da algoritmi complessi e più da un accesso costante a dati e strumenti puliti che si adattino ai flussi di lavoro esistenti.

Talenti e strumenti si spostano internamente

L’acquisizione evidenzia anche un cambiamento nel modo in cui le grandi aziende farmaceutiche pensano ai talenti dell’intelligenza artificiale. Invece di affidarsi a fornitori esterni, le aziende trattano sempre più data scientist ed esperti di machine learning come parte dei loro principali team di ricerca. Per AstraZeneca, portare internamente il personale di Modella riduce la dipendenza dalle tabelle di marcia esterne e dà all’azienda più voce in capitolo su come gli strumenti vengono adattati al cambiamento delle esigenze di ricerca.

AstraZeneca ha affermato che questa è la prima volta che un’importante azienda farmaceutica acquisisce a titolo definitivo un’azienda di intelligenza artificiale, sebbene le collaborazioni tra produttori di farmaci e aziende tecnologiche siano diventate comuni.

AstraZeneca si unisce ad un affollato campo di accordi nel settore farmaceutico-AI

Nella stessa conferenza sanitaria sono state annunciate diverse nuove partnership, inclusa una collaborazione da 1 miliardo di dollari tra Nvidia ed Eli Lilly per costruire un nuovo laboratorio di ricerca utilizzando gli ultimi chip AI di Nvidia.

Tali accordi evidenziano un crescente interesse per l’intelligenza artificiale in tutto il settore, ma sottolineano anche una differenza fondamentale nella strategia. Le partnership possono accelerare la sperimentazione, mentre le acquisizioni suggeriscono una scommessa a lungo termine sulla costruzione di capacità interne. Per le aziende che operano secondo rigide norme normative, tale controllo può avere la stessa importanza della potenza di calcolo.

Su cosa scommette AstraZeneca nel prossimo futuro

Sarin ha descritto la precedente partnership AstraZeneca-Modella come un “test drive”, affermando che alla fine l’azienda voleva i dati, i modelli e le persone di Modella all’interno dell’organizzazione. L’obiettivo, ha affermato, è sostenere lo sviluppo di “biomarcatori altamente mirati e quindi di terapie altamente mirate”.

Al di là dell’accordo con Modella, Sarin ha affermato che il 2026 dovrebbe essere un anno impegnativo per AstraZeneca, con diversi risultati di studi in fase avanzata attesi in diverse aree terapeutiche. L’azienda sta inoltre lavorando per raggiungere un obiettivo di 80 miliardi di dollari di fatturato annuo entro il 2030.

Se acquisizioni come questa contribuiranno a raggiungere tali obiettivi dipenderà dall’esecuzione. L’integrazione dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di farmaci è lenta, costosa e spesso complicata. Tuttavia, la mossa di AstraZeneca segnala una visione chiara di dove ritiene che risieda il valore: non nell’acquistare l’intelligenza artificiale come servizio, ma nell’integrarla profondamente nel modo in cui i farmaci vengono scoperti e testati.

(Foto di Mika Baumeister)

Vedi anche: Allister Frost: Affrontare l’ansia della forza lavoro per il successo dell’integrazione dell’intelligenza artificiale

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Fonte: www.artificialintelligence-news.com

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