Il CEO di Newsweek, Dev Pragad, avverte gli editori: adattatevi mentre l’intelligenza artificiale diventa un portale di notizie

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Autore: Dev Pragad, CEO, Newsweek

Poiché le piattaforme di intelligenza artificiale mediano sempre più il modo in cui le persone incontrano le notizie, i leader dei media si trovano ad affrontare un importante cambiamento nel rapporto tra giornalismo e pubblico. Le interfacce di ricerca e conversazione basate sull’intelligenza artificiale ora influenzano il modo in cui il pubblico scopre e si fida delle informazioni, spesso prima di visitare il sito web di un editore.

Secondo Dev Pragadle implicazioni per il giornalismo vanno oltre le misurazioni del traffico o l’ottimizzazione della piattaforma. “L’intelligenza artificiale è effettivamente diventata una porta d’ingresso verso l’informazione, il che cambia il modo in cui il giornalismo viene presentato, come viene compreso e il modo in cui gli editori devono pensare alla sostenibilità”.

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo la distribuzione delle notizie

Per molto tempo, il giornalismo digitale si è basato su modelli di riferimento prevedibili guidati dai motori di ricerca e dalle piattaforme social. Questo modello è ora messo a dura prova poiché i sistemi di intelligenza artificiale riassumono i report direttamente nelle loro interfacce, riducendo la visibilità delle fonti originali. Sebbene gli strumenti di intelligenza artificiale possano aggregare in modo efficiente le informazioni, Pragad sostiene che non possono sostituire il giudizio editoriale e responsabilità che definiscono il giornalismo credibile.

“L’intelligenza artificiale può sintetizzare ciò che esiste”, ha detto. “Il giornalismo esiste per stabilire ciò che è vero”.

Ciò ha spinto gli editori a ripensare la distribuzione, i formati e i segnali istituzionali che distinguono il reporting professionale da quello automatizzato.

Perché gli editori non possono fare affidamento solo sul traffico

Una delle sfide principali che devono affrontare le testate giornalistiche è il disaccoppiamento tra la comprensione del pubblico e le visite dirette al sito web. I lettori possono consumare riassunti accurati degli eventi senza mai interagire con l’istituzione che li segnala.

“Questa realtà richiede onestà da parte degli editori. Il traffico da solo non è una base stabile per sostenere il giornalismo”, ha detto Pragad.

In Newsweek, ciò ha portato a porre l’accento sulla diversificazione delle entrate, sull’autorità del marchio e sui formati di contenuto che mantengono valore anche se riassunti.

L’intelligenza artificiale dei contenuti non può mercificare

Pragad indica diverse forme di giornalismo che rimangono resistenti alla mercificazione dell’IA:

  • Indagini approfondite
  • Interviste e analisi guidate da esperti
  • Classifiche e ricerche proprietarie
  • Videogiornalismo editorialmente contestualizzato

“Questi formati ancorano il reporting alle istituzioni responsabili”, ha affermato. “Portano identità e credibilità in modi che non possono essere appiattiti in dati anonimi”.

La fiducia come infrastruttura editoriale

Man mano che i contenuti generati dall’intelligenza artificiale diventano più diffusi, è emersa la fiducia come vantaggio competitivo determinante per il giornalismo.

“Quando la disinformazione si diffonde facilmente e il testo dell’intelligenza artificiale diventa più difficile da distinguere dai report verificati, la fiducia diventa un’infrastruttura”, ha affermato Pragad. “Determina se il pubblico crede a ciò che legge.”

La credibilità editoriale è cumulativa e fragile, ha affermato. Una volta perso, non può essere ricostruito rapidamente.

Il caso della collaborazione tra editore e intelligenza artificiale

Piuttosto che opporsi apertamente all’intelligenza artificiale, Pragad sostiene la collaborazione strutturata tra editori e piattaforme tecnologiche. Ciò include standard di attribuzione più chiari e modelli di compenso equi quando il lavoro giornalistico viene utilizzato per formare o informare i sistemi di intelligenza artificiale.

“Il giornalismo è alla base della qualità dei risultati dell’intelligenza artificiale. Se il reporting si indebolisce, l’intelligenza artificiale si degrada con essa.”

Guidare Newsweek attraverso la transizione del settore

Da quando ha assunto la leadership nel 2018, Pragad ha supervisionato l’espansione di Newsweek nei formati digitali, nelle piattaforme globali e nei flussi di entrate diversificati. Tale evoluzione ha richiesto il riconoscimento che i modelli di distribuzione legacy non sarebbero sopravvissuti intatti. “L’obiettivo non è preservare i vecchi sistemi, ma preservare il ruolo del giornalismo nella società”.

Ridisegnare, non resistere, il futuro dei media

Pragad ritiene che gli editori meglio posizionati per l’era dell’intelligenza artificiale saranno quelli che enfatizzano l’identità editoriale e l’adattabilità solo su larga scala.

“Questo non è un momento di nostalgia, è un momento di riprogettazione.”

Mentre l’intelligenza artificiale continua per rimodellare il modo in cui si accede alle informazioniPragad sostiene che il valore duraturo del giornalismo risiede nella sua capacità di spiegare e responsabilizzare il potere, indipendentemente dall’interfaccia che trasmette le notizie.

Autore: Dev Pragad, CEO, Newsweek

Fonte: www.artificialintelligence-news.com

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