Maggiore è la scalabilità dell’intelligenza artificiale, maggiore è l’importanza della governance. Nel 2026, i CIO di successo inseriranno dei guardrail in ogni sistema intelligente. Ciò significa abbandonare l’adeguamento delle regole a posteriori e incorporare invece la governance fin dalla progettazione, fin dall’inizio dell’implementazione. Ciò include audit trail, regole di escalation e protocolli di privacy, tutti integrati nel percorso dell’utente attraverso framework intuitivi e adattabili. Saranno essenziali un’adeguata escalation e modelli human-in-the-loop, insieme alla gestione dei dati: sapere dove sono archiviati i dati, come è possibile accedervi e garantire la privacy fin dalla progettazione.
La governance non è un freno al progresso; è il fondamento della fiducia. Le piattaforme low-code stanno emergendo come potenti abilitatori in questo cambiamento. Non solo accelerano lo sviluppo, ma consentono ai CIO di incorporare i controlli direttamente nel processo di creazione. Questo approccio supporta la democratizzazione dello sviluppo, consentendo ai team di ripetere, migliorare e scalare rapidamente, senza compromettere la supervisione.
Ciò significa che la conformità non può essere affrontata in un secondo momento; deve essere integrato fin dall’inizio. Ciò accelera la consegna rassicurando allo stesso tempo le autorità di regolamentazione, i clienti e i team interni. Questo cambiamento garantirà che l’automazione supporti il giudizio umano e non lo prevalga, costruendo sistemi di cui le persone si fidano, non solo sistemi che funzionano.
Fonte: www.artificialintelligence-news.com
