Google Pay prepara per gli agenti IA con Universal Commerce Protocol

 | Intelligenza-Artificiale

GooglePaga sta revisionando la sua infrastruttura di pagamento per un’imminente ondata di transazioni da parte di agenti IA.

Gli ultimi aggiornamenti introducono il protocollo Universal Commerce e una nuova architettura server, posizionando Google Pay come un centro di compensazione centrale per gli acquisti eseguiti da agenti autonomi anziché da utenti umani.

Gli agenti IA, progettati per eseguire attività come prenotare voli o ordinare forniture, non sono in grado di navigare in modo efficace nelle pagine di pagamento in più passaggi e orientate alla vista, create per l’interazione umana. Google sta tentando di sostituire questo modello dipendente dall’interfaccia utente con un backend stabile e basato su API per le macchine.

Questa ristrutturazione di Google Pay introduce diversi componenti:

  • Protocollo di commercio universale (UCP): Si tratta di una nuova specifica intesa a standardizzare il modo in cui gli agenti AI comunicano con i sistemi di pagamento e commerciali. Crea un linguaggio comune per avviare transazioni, confermare l’inventario e gestire i dettagli di evasione. L’obiettivo è eliminare la necessità per gli sviluppatori di creare integrazioni su misura per ogni commerciante o fornitore di pagamenti con cui un agente potrebbe interagire.
  • Nuovo server Merchant Commerce Platform (MCP): Google sta implementando un nuovo sistema lato server per fungere da intermediario. Questo server MCP gestisce le integrazioni dei commercianti e analizza le tendenze delle transazioni. Per gli sviluppatori che creano agenti, elimina la complessità del backend commerciale. Per Google, centralizza una grande quantità di dati transazionali provenienti da attività guidate da agenti.
  • Callback dinamici per Android nativi: Per facilitare i pagamenti più complessi, Google sta abilitando i callback dinamici all’interno della sua API Android Pay. Ciò consente modifiche in tempo reale a un ordine (ad esempio aggiornando i costi di spedizione in base a un nuovo indirizzo o ricalcolando le tasse) senza costringere l’utente o l’agente a riavviare l’intero processo. Rende il flusso delle transazioni più resistente ai cambiamenti a metà processo.
  • Supporto WebView esteso: L’azienda sta estendendo il supporto dei pagamenti all’interno di WebViews. Questo è un dettaglio fondamentale, poiché consente di completare le transazioni all’interno di applicazioni di terze parti, in particolare piattaforme di social media dove si prevede un aumento del commercio conversazionale. Gli agenti che operano in questi ambienti possono ora eseguire i pagamenti in modo nativo.

Realtà del commercio machine-to-machine

Il concetto di percorso del cliente, una volta definito dai clic e dalle visualizzazioni di pagina, ora si estende alla capacità di un agente di analizzare i dati di prodotto ed eseguire una transazione tramite un’API.

I leader del marketing ora devono considerare l’”ottimizzazione dei motori di ricerca” per le macchine. Le informazioni sui prodotti, i prezzi e la disponibilità dovranno essere presentati come dati leggibili dalle macchine, non solo come testi persuasivi per un pubblico umano. Se un agente AI non è in grado di analizzare i dati del tuo inventario per prendere una decisione di acquisto, la tua attività diventa invisibile in questo nuovo canale commerciale.

L’introduzione del server MCP solleva anche interrogativi sulla governance dei dati e sulla dipendenza dai fornitori. Instradando le transazioni attraverso la sua piattaforma, Google ottiene una visione privilegiata delle tendenze commerciali guidate dagli agenti AI.

I CIO devono valutare le implicazioni a lungo termine derivanti dalla dipendenza da un protocollo proprietario e da un punto di aggregazione dati centralizzato. La comodità di uno standard universale si accompagna al costo strategico del lock-in della piattaforma.

Nuove architetture per la sicurezza e la fiducia

L’autorizzazione delle transazioni avviate da un agente autonomo presenta una nuova serie di sfide alla sicurezza. Un agente difettoso o dannoso potrebbe eseguire acquisti non autorizzati su larga scala.

La risposta di Google è l’introduzione dell’autenticazione biometrica cross-device. Questo meccanismo consente a un agente AI di richiedere a livello di codice la verifica umana per una transazione. Un utente potrebbe ricevere una richiesta sul proprio telefono per approvare un acquisto che un agente ha organizzato sul proprio laptop.

Questo approccio stabilisce un modello di sicurezza “human-in-the-loop” per transazioni sensibili o di alto valore. Fornisce il kill switch e l’audit trail necessari per le attività degli agenti. Definire le politiche relative a quando un agente può agire in modo autonomo rispetto a quando deve cercare l’approvazione umana diventa una nuova area della governance aziendale. Queste regole dovranno essere codificate nella logica operativa dell’agente, creando un collegamento diretto tra la politica aziendale e il comportamento del software.

Questi ultimi aggiornamenti a Google Pay sono un segnale precoce ma concreto dei cambiamenti architettonici necessari per supportare un’economia guidata dalle macchine. Le imprese che continuano a considerare la propria presenza digitale come una raccolta di siti Web destinati al consumo umano saranno impreparate per questa prossima fase del commercio.

Vedi anche: Google inserisce gli annunci display nella piattaforma AI first Demand Gen

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Fonte: www.artificialintelligence-news.com

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