Lunedì 26 Ottobre 2026

Google cambia l’informativa, Gmail e Foto potranno guidare gli annunci ma non in Europa

Una mano scorre su uno smartphone una galleria di foto sfocate, accanto a una tazza di caffè e a un portatile
Immagine generata con AI

La nuova informativa privacy permette di usare riassunti e deduzioni tratti da Gmail e Google Foto per la pubblicità, se l'utente collega le app a Personal Intelligence. La funzione non è disponibile in Europa.

di ·

2 min di lettura

Google ha aggiornato la propria informativa sulla privacy, in vigore dal 16 ottobre, e ha aperto alla possibilità di usare i dati di Gmail e Google Foto per personalizzare gli annunci. La novità riguarda chi collega queste app a Personal Intelligence, la funzione che permette a Gemini e alla ricerca di attingere ai dati personali. In Italia per ora non ha effetti pratici, perché Personal Intelligence non è disponibile in Europa.

Cosa dice la nuova informativa

Prima Google scriveva di non mostrare annunci personalizzati basati sui contenuti di Drive, Gmail o Google Foto. Ora la frase continua con un’eccezione, cioè a meno che l’utente scelga di rendere disponibili quei dati ad altri servizi Google che supportano la pubblicità personalizzata. Il nuovo testo spiega anche che servizi come la Ricerca o le app Gemini possono accedere a Foto, Gmail e Drive e che la Ricerca può elaborare parte di quei dati “per personalizzare i contenuti, compresi gli annunci”.

Nella pagina di aiuto Google precisa che gli annunci “non saranno basati direttamente” sulla casella di posta o sulla libreria di foto, bensì su riassunti, estratti e deduzioni ricavati da quei dati. Gli inserzionisti, aggiunge, non avranno accesso alle email o alle immagini. Google ha confermato a Search Engine Land di aver iniziato a testare la pubblicità nella modalità AI della ricerca per chi usa Personal Intelligence, senza dire in quali Paesi.

Una promessa del 2017

Il cambiamento tocca un impegno preso nel 2017, quando Google aveva annunciato che i contenuti di Gmail non sarebbero più stati usati né analizzati per la pubblicità personalizzata. Il post di allora porta ora in testa una nota datata 16 ottobre 2026 che rimanda alla nuova informativa. L’uso resta legato a una scelta dell’utente, ma il confine tracciato quasi dieci anni fa si sposta.

Cosa vale in Italia

Personal Intelligence è arrivata a gennaio nell’app Gemini negli Stati Uniti e a marzo si è estesa alla modalità AI della ricerca. Google indica che la funzione è disponibile in tutto il mondo tranne Spazio economico europeo, Svizzera, Regno Unito e Nigeria. Tra i Paesi in cui si possono collegare le app alla ricerca non compare nessuno Stato dell’Unione. L’informativa aggiornata vale anche in Italia, ma oggi un utente italiano non può attivare la funzione che renderebbe possibile questo uso dei dati. Finora non risultano prese di posizione del Garante privacy o di altre autorità europee.

Chi usa un account registrato fuori dall’Europa può controllare le impostazioni. Il collegamento si gestisce dalle opzioni di personalizzazione della ricerca, nella sezione delle app con contenuti collegati, e da Gmail con l’opzione per le funzionalità intelligenti negli altri prodotti Google. Secondo Techlicious disattivare la pubblicità personalizzata dal Centro annunci non basta, perché non impedisce l’uso dei dati collegati per le funzioni AI, quindi per escluderli bisogna scollegare le app.

Fonti: Google, informativa privacy, Google, guida, Google, blog 2017, Google, Gemini, Notebookcheck, Search Engine Roundtable, Techlicious.

Condividi

Intelligenza Artificiale
Notizie, guide pratiche e analisi sull’AI per chi lavora, studia e fa impresa in Italia.