Butterfly Effect, la società che controlla la startup cinese di agenti AI Manus, ha annunciato oggi su WeChat di aver raccolto più di 500 milioni di dollari. È il primo round da quando Pechino ha costretto Meta a rinunciare all’acquisizione da 2 miliardi di dollari.
Da Singapore allo stop di Pechino
Manus si è fatta conoscere nel 2025, quando la demo del suo agente è diventata virale. A metà di quell’anno ha trasferito il personale a Singapore, dopo l’ingresso del fondo americano Benchmark, e a dicembre Meta ha annunciato l’acquisto. Secondo quanto riportato da TechCrunch, all’epoca la startup generava ricavi annui ricorrenti superiori a 100 milioni di dollari.
Ad aprile le autorità cinesi hanno ordinato di annullare l’operazione, mentre a Pechino cresceva la preoccupazione per i talenti dell’AI che si spostano verso l’Occidente. La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma ha deciso di “vietare l’investimento estero nel progetto Manus” quando Meta stava già integrando squadra e tecnologia. Con la separazione Manus ha dovuto cancellare una parte dei dati degli utenti.
Chi ha investito
Guidano il round il fondo di private equity Boyu Capital e IDG Capital. Hanno partecipato anche soci già presenti, tra cui Tencent, HSG (l’ex Sequoia China) e ZhenFund. Manus non ha comunicato la valutazione. A settembre Bloomberg parlava di trattative per raccogliere 500 milioni a una valutazione di 4 miliardi, il doppio della precedente: una cifra che farebbe di Manus la società di agenti AI più valutata in Cina. L’azienda ha detto che continuerà ad assumere sia in patria sia all’estero.
Cosa vende Manus
Manus offre un chatbot e strumenti di vibe coding con cui creare app, siti, presentazioni, grafiche e video, in concorrenza con servizi come Cursor, Lovable e Replit. Dopo la separazione da Meta ha lanciato Manus 2.0, costruito su un nuovo sistema di esecuzione chiamato Cascade, e l’app Cue. Lì ogni agente personale ha un indirizzo email, un numero di telefono, un portafoglio digitale e un computer, e può fare pagamenti entro i limiti che fissi tu. Meta intanto ha lanciato a settembre il suo agente personale, Muse.
I prossimi passi
Secondo indiscrezioni riprese da TechCrunch, Manus valuta una quotazione a Hong Kong. Gli analisti sentiti da CNBC indicano una priorità più vicina: rivedere la struttura societaria e proprietaria per dimostrare di poter fare utili e rispettare le regole di Pechino. Dan Wang, direttore per la Cina di Eurasia Group, legge il round come il segno che gli effetti del caso Meta sono stati contenuti. Matthias Hendrichs, consulente di aziende AI a Singapore, ricorda che l’integrazione lascia comunque tracce: “Puoi separare le aziende, ma non puoi far dimenticare agli ingegneri quello che hanno imparato”.
Fonti: TechCrunch, CNBC.



