Meta ha rilasciato Muse Spark Open, un modello open-weight che l’azienda presenta come il più capace mai pubblicato negli Stati Uniti. Meta lo ha messo a punto insieme ad Apple per farlo girare in locale sui Mac, e da anni le due aziende non stringevano accordi pubblici. I pesi sono disponibili su Hugging Face dal 15 ottobre.
Le caratteristiche del modello
Muse Spark Open ha 816 miliardi di parametri, di cui 42 miliardi attivi per ogni richiesta grazie all’architettura mixture-of-experts. Gestisce fino a un milione di token di contesto e lavora con testo, immagini, video e audio. Meta lo ha pensato per la programmazione e per i compiti degli agenti: nelle sue prove lo ha usato con Muse Code, il suo terminale per il codice, per correggere e ampliare un client di Mastodon, e per rivedere e tagliare filmati in DaVinci Resolve.
Nei test pubblicati da Meta il modello supera in diverse categorie Qwen 3.8, GLM 5.3 e Kimi K3, i principali modelli aperti cinesi, ma resta lontano dai modelli a pagamento Muse Wonder Full della stessa Meta.
Quanto serve per farlo girare
Il requisito è alto. Secondo Meta servono due Mac Studio con chip M5 Ultra e 512 GB di memoria unificata ciascuno, cioè circa un terabyte in tutto. Apple e Meta parlano di configurazioni da due a quattro Mac Studio collegati. Oggi un Mac Studio con M5 Ultra e 256 GB costa almeno 10.799 dollari, mentre la versione da 512 GB arriva entro fine mese. Apple ha pubblicato documentazione tecnica sul framework MLX, che divide un modello aperto tra più macchine.
Per chi non ha quell’hardware, Meta rende disponibile il modello anche tramite diverse piattaforme API. Far girare l’AI in locale, sostengono le due aziende, aggiunge sicurezza e fa risparmiare rispetto al cloud. È la stessa logica di app come Google AI Edge Foresight, che però usa modelli molto più piccoli.
La licenza
L’uso è gratuito, con alcune condizioni. Chi lo usa deve indicare “Built with Muse Spark Open”, e i fornitori con ricavi superiori a 20 milioni di dollari l’anno che vogliono offrirlo come servizio API devono firmare un accordo separato con Meta. CNBC la descrive come una licenza che consente un uso commerciale limitato.
Perché conta l’accordo con Apple
I rapporti tra le due aziende erano ai minimi dal 2021, quando le nuove regole sulla privacy di iOS limitarono la pubblicità mirata: Meta stimò un impatto di 10 miliardi di dollari sui ricavi del 2022. Ora Mark Zuckerberg ringrazia pubblicamente John Ternus, nuovo CEO di Apple, che risponde con i complimenti al team. Per Apple l’intesa mostra che i suoi chip possono reggere modelli molto grandi, un terreno dominato finora da Nvidia nei data center. Meta torna invece ai modelli aperti dopo la serie Llama, mentre a Washington cresce il timore che i modelli cinesi gratuiti si prendano il mercato.
Fonti: CNBC, TechCrunch, The Verge, The Decoder.



