Martedì 27 Ottobre 2026

Microsoft offre una buonuscita a 60.000 dipendenti, ma in Europa non vale

Ufficio open space vuoto con scrivanie, portatili chiusi e una scatola di cartone
Immagine generata con AI

La Voluntary Exit Offer riguarda più di un quarto dei dipendenti, solo in quattro paesi e fino ai vicepresidenti. Microsoft dice che l'AI non c'entra, CNBC e Reuters la collegano agli investimenti nei data center.

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Microsoft ha proposto a circa 60.000 dipendenti di lasciare l’azienda in cambio di una buonuscita. L’offerta, chiamata Voluntary Exit Offer, è stata annunciata il 26 ottobre in un messaggio di Amy Coleman, responsabile delle risorse umane, e riguarda più di un quarto dei 223.000 dipendenti che il gruppo contava a fine giugno. Chi lavora in Italia o nel resto d’Europa non può aderire.

Chi può accettare

Secondo il messaggio di Coleman possono aderire solo i dipendenti di Stati Uniti, Canada, Regno Unito e India, fino al livello 70 della scala interna, che diverse testate fanno corrispondere ai vicepresidenti. Non tutti i reparti partecipano, perché la scelta spetta ai vertici di ciascuna divisione. Le testate non concordano su quali team siano esclusi. Reuters cita marketing, vendite commerciali e sicurezza, Bloomberg i data center e le vendite.

Microsoft parla di un’offerta “limitata nel tempo”, con sostegno economico e servizi di orientamento per trovare un nuovo lavoro. All’emittente di Seattle KUOW l’azienda ha detto che le condizioni sono paragonabili alla sua normale indennità di licenziamento. La decisione andrà presa entro l’inizio di dicembre.

Il precedente di primavera

“La Voluntary Exit Offer è una novità per noi”, scrive Coleman, che la presenta come uno sviluppo del programma di pensionamento volontario lanciato nei mesi scorsi. Quel programma era riservato ai dipendenti statunitensi con età e anzianità sufficienti, circa il 7% del personale americano, e secondo KUOW è stato accettato da più del 30% degli aventi diritto. Questa volta la platea è molto più ampia e un portavoce si aspetta un’adesione più bassa.

Che c’entra l’intelligenza artificiale

Il messaggio di Coleman non nomina l’AI e un portavoce ha detto a KUOW che non è l’intelligenza artificiale a guidare questi programmi. CNBC, Reuters e AFP collegano invece l’offerta agli investimenti enormi che Microsoft sta facendo in data center e chip, e alla ricerca di efficienza che li accompagna. Il gruppo ha già tagliato più di 15.000 posti nel 2025 e circa 4.800 a luglio, secondo Reuters, con una riorganizzazione che ha toccato anche Xbox. I conti del trimestre arrivano mercoledì 28 ottobre e potrebbero chiarire quanto pesa la spesa per l’AI.

Per i dipendenti italiani il caso conta anche per un motivo normativo. Dal 23 ottobre il decreto legislativo sull’intelligenza artificiale rende nulli i licenziamenti decisi da un algoritmo, mentre un’uscita volontaria segue regole diverse e in Italia passa da accordi individuali o sindacali. Altre aziende del settore cercano strade diverse per gestire l’impatto dell’AI sul lavoro, come Anthropic, che ha destinato il 5% delle sue azioni a un fondo per chi rischia il posto.

Fonti: Microsoft, CNBC, KUOW, Reuters via NBC News, CBS News.

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