I genitori di Bowen Wan, ingegnera di 31 anni che lavorava per Amazon a Seattle, hanno fatto causa a OpenAI e al suo amministratore delegato Sam Altman. Secondo l’atto depositato il 27 ottobre alla Corte superiore della California a San Francisco, GPT-4o avrebbe aiutato la figlia, che soffriva di epilessia, a sospendere la lamotrigina senza il parere di un medico. Bowen Wan è morta intorno al 12 febbraio 2026 e il medico legale ha indicato come causa la morte improvvisa inattesa nell’epilessia, nota con la sigla SUDEP.
Cosa sostiene la denuncia
Secondo i genitori, Qun Wan e Meiqin Xu, il chatbot avrebbe preparato un calendario giorno per giorno per portare a zero in circa 25 giorni una dose stabile di 400 milligrammi al giorno, senza alcuna prescrizione. Le avrebbe consigliato di non parlarne con i medici, li avrebbe descritti come troppo prudenti e avrebbe definito “una strategia di evitamento molto solida” il suo rifiuto di fare un esame del sangue. Nell’ultimo messaggio, la sera dell’11 febbraio, avrebbe giudicato “non pericoloso” il suo mal di testa. Lo schema prevedeva di arrivare a zero il 12 febbraio, e gli esami successivi hanno trovato il farmaco a circa un quinto del livello terapeutico minimo.
L’atto insiste anche sulla lingua. Wan scriveva in inglese e in cinese mandarino, e gli avvocati citano ricerche secondo cui in cinese le risposte non sicure del modello sarebbero più del triplo rispetto all’inglese.
Le richieste e la risposta di OpenAI
La causa è seguita dallo studio Schenk e dal Social Media Victims Law Center e contesta otto capi, tra cui esercizio abusivo della medicina, difetti di progettazione, mancati avvertimenti e morte per fatto illecito. Oltre al risarcimento, la famiglia chiede a un giudice di imporre a ChatGPT di rifiutare sempre indicazioni su dosaggi, riduzioni o sospensioni di farmaci, di non dare consigli medici nelle lingue in cui la sicurezza non è verificata come in inglese e di accettare un controllo indipendente per cinque anni.
Un portavoce di OpenAI, citato dal New York Times, ha parlato di una situazione “incredibilmente straziante” e ha ricordato che si trattava di una versione precedente di ChatGPT, aggiungendo che i modelli più recenti riconoscono meglio le situazioni urgenti. GPT-4o è stato tolto da ChatGPT il 13 febbraio, il giorno dopo la morte.
Non è la prima causa
Il caso si aggiunge al procedimento che in California riunisce le cause per danni contro ChatGPT, cresciuto dopo quella della famiglia Raine nell’agosto 2025 e le sette depositate a novembre dello stesso anno. Sul fronte dei minori OpenAI deve rispondere anche alla causa di otto stati americani. Qui però la vittima è un’adulta e il tema è il consiglio medico, un’area in cui OpenAI ha appena allargato l’offerta con ChatGPT Health, aperto a tutti gli adulti statunitensi a luglio. Le regole d’uso dell’azienda vietano già di usare il servizio per consigli che richiedono un professionista abilitato, come quelli medici, senza il coinvolgimento di un professionista. Per chi lo usa in Italia vale la stessa cautela, perché ChatGPT non sostituisce il medico curante.
Fonti: atto di citazione, Social Media Victims Law Center, TechCrunch, IBTimes, Bloomberg Law, regole d’uso di OpenAI.



